La cura contro il mal di stomaco? Una pizza…responsabile!

Credits: Prendiamo spunto dal recente articolo di Antonio Carnevale pubblicato per StatupItalia! per cominciare a parlare della Responsabilità Sociale di Impresa o Corporate Social Responsibility (CSR) – anche se tra le righe lo facciamo già da…sempre!

Perché accontentarsi un mercoledì sera di mangiare una pizza fatta con ingredienti di dubbia provenienza  (consapevoli che il risveglio del giovedì mattina non sarà, certo, dei migliori)?

Perché accontentarsi di utilizzare quotidianamente elettricità che proviene da centrali nucleari, piatti e stoviglie di plastica, mezzi di locomozione inquinanti (consapevoli che domani l’ambiente in cui viviamo ne sarà fatalmente compromesso)?

Se il parallelismo vi sembra forzato, provate ad ascoltare la storia dell’ingegnere milanese che ha dato vita ad una start-up della pizza: una pizza biologica e sostenibile, proprio ispirato dai suoi mal di stomaco del giovedì mattina.

La start-up della pizza

Alessandro (Alessandro Castrucci – questo il nome del nostro pizzaiolo green) ha saputo, di certo, leggere tra le righe della provocazione, che qualche anno fa Flavio Briatore ha lanciato ai giovani studenti della Bocconi: ( “Ma quale startup? Aprite una pizzeria!», ndr).

Innovazione di prodotto (tutti ingredienti biologici e di origine controllata e protetta), ma anche innovazione di processo. Si rinuncia al forno al legna (un’eresia per i puristi; un toccasana per l’ambiente dicono gli esperti) a favore di forni elettrici alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili (Consortium energia); piatti e posate in materiale riciclabile, consegna a domicilio (ovviamente dopo aver ordinato tramite App e Portale) con mezzi elettrici e, per ogni pizza ordinata, si contribuisce al progetto di riforestazione globale Eden Reforestation Projects.

Creare valore…

E’ attorno a questi due elementi che ruota la creazione di valore dell’azienda: valori che creano valore!

Se il progetto si dimostrerà scalabile la start-up si trasformerà in una catena in franchising.

La storia di Thursday Pizza non è quella di una qualsiasi (fra le infinite) start-up per due motivi: intanto già porta in sé, nella stessa idea che l’ha ispirata, quella che potremmo chiamare l’attenzione al giorno dopo.;  poi, perché è stata capace di trasferire, in maniera sostenibile (e qui intendiamo economicamente sostenibile)  i modelli della CSR – fino ad oggi esclusivo appannaggio delle grandi aziende – alle start-up.

Infine, perché è dimostrazione che le logiche della responsabilità sociale d’impresa non ostacolano la creazione di nuove imprese. La CSR può, addirittura, essere integrata in un’idea di impresa già dal suo nascere.

Torneremo presto a parlare di CSR e del “fare impresa” responsabile, nell’attesa vi invitiamo a non mandar giù tutto quello che ci servono: non è meglio risparmiarselo qualche mal di stomaco?