A Messina la terza tappa del Road Tour del Social Innovation Citizen. Un incontro di idee, di buoni esempi, di progetti innovativi.

Più di 170 giovani innovatori sociali, tutti riuniti nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Se ci chiedete un bilancio della giornata di sabato 7 novembre,  rispondiamo con entusiasmo che meglio di così non poteva andare. O forse sì: la prossima volta.

Agoghé, assieme a Start Up Messina, è stata partner dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e dell’Associazione ItaliaCamp nella terza tappa nazionale del Road Tour del Social Innovation Citizen (SIC), un progetto nato per dare ai giovani innovatori italiani la possibilità di conoscersi e di creare una rete di relazioni, di progetti e di buone pratiche nel campo dell’innovazione sociale.

Rete, innovazione, progetti: sono le parole che guidano il nostro lavoro ogni giorno. E trovare una sala piena di persone che condividono questo sistema di valori, credeteci, è un evento che si candida a diventare indimenticabile nel nostro percorso umano e professionale.

Il tema della tappa messinese del Road Tour è stato quello delle trasformazioni urbane. Argomento di grande attualità per una città che deve fare i conti ogni giorno con un utilizzo spesso scellerato, quando non inesistente, di spazi pubblici. Spazi che potrebbero rappresentare, se riconvertiti e “coccolati”, il recupero di un’identità cittadina, oltre che la possibilità di uno sbocco lavorativo per molti di noi. Spazio come economia, dunque, ma anche come cultura.

La mattina è cominciata con i saluti iniziali delle istituzioni (il sindaco di Messina, Renato Accorinti; il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone; il direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Giacomo d’Arrigo; infine, il presidente di ItaliaCamp, Antonio De Napoli) e con una sessione di quelli che sono stati definiti “Inspirational talk”, cioè testimonianze di buone pratiche di innovazione sociale, esempi virtuosi di cosa può significare il rilancio di un luogo. A raccontare le loro esperienze, Giovanni Campagnoli, autore del road book “Riusiamo l’Italia”, Pier Paolo Zampieri, fondatore del progetto “Zona Cammarata”, e Lucy Fenech, consigliere del Comune di Messina da sempre impegnata in azioni di recupero di luoghi importanti per la città.

Dopo una breve pausa caffè – utile per un rimescolamento degli ospiti, che a un incontro come questo fa sempre bene – siamo tornati tutti in sala per dividerci in tre tavoli di lavoro: Riuso degli spazi pubblici – Ex Sea Flight, Mobilità sostenibile, Cultura e Territorio. Tre aree tematiche, tre diversi argomenti accomunati però dalla volontà di trovare soluzioni creative e collettive a problemi di vecchia data o semplicemente a questioni ancora irrisolte. I tavoli di lavoro sono stati un esperimento stimolante, che ha visto la partecipazione non soltanto degli innovatori invitati a dare il loro contributo, ma anche di tutti coloro che erano presenti (nelle loro intenzioni) solo per ascoltare. Perché a volte si è innovatori senza saperlo, e incontri come quello di sabato possono servire anche a far emergere una volontà nascosta di cambiare le cose, di farle girare nel verso giusto. Ecco l’importanza della rete: una competenza personale a volte non basta per affrontare con lucidità il mondo dell’impresa, o semplicemente per valutare la sostenibilità di un’idea.

Siamo felici di far parte della rete dei SIC (Social Innovation Citizen), una rete di giovani ambasciatori di innovazione che secondo noi possono davvero fare la differenza e segnare il futuro di questo Paese. Per questo motivo vi invitiamo a dare un’occhiata alla piattaforma web www.sitizen.it, dove potrete promuovere i vostri progetti a impatto sociale e dove potrete soprattutto incontrare non solo istituzioni, aziende o esperti, ma altri innovatori, e quindi altre idee, altre visioni del mondo.